
Nella dinamica delle strasformazioni che hanno fatto del territorio un insieme di sistemi asistemici, i confini tra identità ed atopie, rispetto ai luoghi, tra duraturo e provvisorio, rispetto al tempo, tra ordine e caos rispetto alla forma, tra spazio reale e spazio virtuale, inducono spesso a considerare il territorio come una scatola scenica dove scorrono oggetti, flussi, immagini, rappresentati spesso dal cinema, dall'arte e dalla musica, come componenti progettuali di un luogo. Nuove forme intelletuali ed estetiche sono spesso generate dalle stesse forme esistenti continuamente destabilizzanti ed il nuovo può anche costituirsia partire da un contesto incompiuto o dalla combinazione dell'esistente con relativi sistemi semantici secondo logica di gioco, reiterazione,assembleaggio.
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