Progetto innovativo e complesso - Pianellaskené è un progetto innovativo nell’ambito di una strategia integrata ed in quello dell’assunzione precisa e selezionata del termine “innovazione” interpretato, oltre il significato generico, spesso anche superficiale, di “fatto nuovo” o “nuovo trand”, interpretato cioè come capacità di ri-guardare il territorio nella sua complessità: per cui
mettere in scena il territorio di Pianella non vuol dire solo allestirne, o ancor meno decorarne, la superficie in una sorta di grande happening, significa invece, rispetto alla natura del progetto, impostato sulla ricerca, svelare e comunicare l’identità di un luogo, maglia della rete urbana in un’unica metropoli diffusa, per progettare, con modalità adeguate all’avanzamento della ricerca, nuove strategie di sviluppo rispetto al ruolo giocato, nel passato, da Pianella come centro dell’area vestina collegato dalla vecchia strada, la statale 81 e da quello giocato oggi come importante centro produttivo, connotato da un recente boom demografico e dalle dinamiche relative ai flussi residenza/lavoro dalla e verso la provincia già notevoli dal 2003.
Ri-vedere queste identità antiche, leggere quelle virtuali, rispetto ai possibili scenari futuri e nell’ambito delle tendenze di trasformazione in atto, significa, come direbbe Cacciari, inventare nuovi luoghi, nuove singolarità o nuovi “monumenti” in un nuovo complesso di relazioni.
Del progetto fa parte integrante la fondazione di una scuola di alto livello destinata ad utenti italiani e stranieri, situata nel Comune di Pianella, -rispetto ad uno scenario già in atto nell’Abruzzo adriatico in cui la collocazione dei servizi rari non può essere funzione di un’idea, di fatto, superata dalla centralità- dove si insegnano quelle materie che costituiscono le declinazioni possibili dell’Allestimento dello spazio, come la scenografia, la musica o il cinema, per esempio, sulla base di quelle ricerche e di quelle modalità finalizzate -oltre che a progettare lo spazio in termini duraturi o provvisori- a ri-vedere il territorio cioè ad inventare nuovi luoghi, nuove singolarità, in un nuovo complesso di relazioni, nell’ambito di un processo circolare di cui la scuola, servizio e punto singolare essa stessa, diventa causa ed effetto di un processo: inserita in un circolo virtuoso in cui anche il “recupero” dei percorsi, dei manufatti, dei resti, delle tracce, l’allestimento degli spazi urbani e non, condotti con gli strumenti più attuali, il cinema per esempio, diventano evento.
Così progetti dello sguardo -allestimenti transitori o permanenti, connessi alle elaborazioni della scuola- progetti dell’ascolto finalizzati a dare anche voce all’allestimento dello spazio -possono diventare scene emergenti, eventi del territorio, sia come punto singolare sia come parte di un sistema metropolitano. Anche i caratteri di questa scuola (una accademia dove si svolgeranno vari tipi di percorso, dopo una prima fase di sperimentazione) sono innovativi:
1) per la collocazione della scuola nel Comune di Pianella che, al di là delle circoscrizioni amministrative e della stessa perimetrazione dell’ “area metropolitana”, implica il riconoscimento di una realtà territoriale riconosciuta ormai nell’Abruzzo adriatico, indicata dagli urbanisti come “campagna urbanizzata” o “metropoli diffusa” comunque sostenuta da una rete di infrastrutture che, di fatto, decostruiscono, l’idea di un’unica centralità;
2) per l’originalità di contenuti che non riguarda l’insieme delle discipline riassumibile nel termine Allestimento, ma le modalità con cui si connettono;
3) per le modalità dell’insegnamento basato prevalentemente sulle attività laboratoriali e, soprattutto, connesso alla produzione
mettere in scena il territorio di Pianella non vuol dire solo allestirne, o ancor meno decorarne, la superficie in una sorta di grande happening, significa invece, rispetto alla natura del progetto, impostato sulla ricerca, svelare e comunicare l’identità di un luogo, maglia della rete urbana in un’unica metropoli diffusa, per progettare, con modalità adeguate all’avanzamento della ricerca, nuove strategie di sviluppo rispetto al ruolo giocato, nel passato, da Pianella come centro dell’area vestina collegato dalla vecchia strada, la statale 81 e da quello giocato oggi come importante centro produttivo, connotato da un recente boom demografico e dalle dinamiche relative ai flussi residenza/lavoro dalla e verso la provincia già notevoli dal 2003.
Ri-vedere queste identità antiche, leggere quelle virtuali, rispetto ai possibili scenari futuri e nell’ambito delle tendenze di trasformazione in atto, significa, come direbbe Cacciari, inventare nuovi luoghi, nuove singolarità o nuovi “monumenti” in un nuovo complesso di relazioni.
Del progetto fa parte integrante la fondazione di una scuola di alto livello destinata ad utenti italiani e stranieri, situata nel Comune di Pianella, -rispetto ad uno scenario già in atto nell’Abruzzo adriatico in cui la collocazione dei servizi rari non può essere funzione di un’idea, di fatto, superata dalla centralità- dove si insegnano quelle materie che costituiscono le declinazioni possibili dell’Allestimento dello spazio, come la scenografia, la musica o il cinema, per esempio, sulla base di quelle ricerche e di quelle modalità finalizzate -oltre che a progettare lo spazio in termini duraturi o provvisori- a ri-vedere il territorio cioè ad inventare nuovi luoghi, nuove singolarità, in un nuovo complesso di relazioni, nell’ambito di un processo circolare di cui la scuola, servizio e punto singolare essa stessa, diventa causa ed effetto di un processo: inserita in un circolo virtuoso in cui anche il “recupero” dei percorsi, dei manufatti, dei resti, delle tracce, l’allestimento degli spazi urbani e non, condotti con gli strumenti più attuali, il cinema per esempio, diventano evento.
Così progetti dello sguardo -allestimenti transitori o permanenti, connessi alle elaborazioni della scuola- progetti dell’ascolto finalizzati a dare anche voce all’allestimento dello spazio -possono diventare scene emergenti, eventi del territorio, sia come punto singolare sia come parte di un sistema metropolitano. Anche i caratteri di questa scuola (una accademia dove si svolgeranno vari tipi di percorso, dopo una prima fase di sperimentazione) sono innovativi:
1) per la collocazione della scuola nel Comune di Pianella che, al di là delle circoscrizioni amministrative e della stessa perimetrazione dell’ “area metropolitana”, implica il riconoscimento di una realtà territoriale riconosciuta ormai nell’Abruzzo adriatico, indicata dagli urbanisti come “campagna urbanizzata” o “metropoli diffusa” comunque sostenuta da una rete di infrastrutture che, di fatto, decostruiscono, l’idea di un’unica centralità;
2) per l’originalità di contenuti che non riguarda l’insieme delle discipline riassumibile nel termine Allestimento, ma le modalità con cui si connettono;
3) per le modalità dell’insegnamento basato prevalentemente sulle attività laboratoriali e, soprattutto, connesso alla produzione
